Lunedì, 28 Novembre 2016  |  SITO AGGIORNATO AL 7/11/2016


1° EDIZIONE
Corso di Aggiornamento Tecnico-Professionale di

OBESITA’ E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

 In Programmazione

 

flechaRICHIEDI INFORMAZIONI SUL CORSO

 

PRESENTAZIONE

torna all’indice

Secondo il World Health Report del 2002 (WHO, Ginevra, 2002), il 60% della mortalità e il 47% di morbosità e disabilità (global burden of disease) sono correlati a malattie non contagiose. Queste prevalenze sembrano destinate a salire, rispettivamente, al 73 e al 60% nel 2020. Tra le malattie non contagiose l’obesità e i disturbi dell’alimentazione hanno un ruolo di primaria importanza. In Italia, almeno il 10% della popolazione adulta è affetta da obesità e, di questi, un 10% circa – vale a dire oltre 500.000 individui – presenta un’obesità complicata da gravi patologie cardiovascolari, respiratorie, osteoarticolari e dismetaboliche. Inoltre, il 35% dei bambini italiani presenta uno stato di sovrappeso o di obesità. È noto che l’eccesso ponderale in età evolutiva è tra i maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di disturbi dell’alimentazione. Per quanto riguarda queste ultime patologie, i soggetti affetti da anoressia nervosa sono lo 0,6% tra le giovani donne e lo 0,03% tra i giovani uomini mentre quelli che soddisfano i criteri diagnostici della bulimia nervosa sono l’1% tra le giovani donne e lo 0.1% tra i giovani uomini. I disturbi dell’alimentazione sottosoglia – che non soddisfano tutti i criteri diagnostici richiesti dalle classificazioni correnti – sono almeno dieci volte più frequenti e possono raggiungere livelli di gravità clinica e di pericolosità quoad vitam e quoad valetudinem anche superiori a quelli delle full syndrome. Fra i disturbi dell’alimentazione sottosoglia, da due decenni riceve attenzione crescente il binge eating disorder, che riguarda una buona percentuale di soggetti obesi, tanto più elevata man mano che si sale di grado di indice di massa corporea (body mass index, BMI) con punte massime tra i candidati alla chirurgia bariatrica. All’obesità come causa principale si attribuiscono almeno 57.000 decessi all’anno. Quanto ai disturbi dell’alimentazione hanno il livello più alto di mortalità fra tutti i disturbi mentali dopo le politossicodipendenze : il crude rate  è 0.5% per anno di durata. L’anoressia nervosa moltiplica per 12 il rischio di morte di una ragazza di pari età, ma non affetta da quella patologia, e per 57 il rischio di suicidio. I dati di prevalenza, di morbosità e di mortalità nel Lazio sono in media con quanto indicato per l’Italia. Numerose ricerche hanno dimostrato che l’aspettativa di vita e le probabilità di rimanere in salute si riducono con l’aumentare del grado di sovrappeso/obesità. Secondo il rapporto OCSE pubblicato alla fine del 2010 (Obesity and the Economics of Prevention) l’obesità abbrevia l’aspettativa di vita di 8-10 anni, aumenta le probabilità di morte prematura del 30% per ogni 15 kg di eccesso ponderale e raddoppia le probabilità di andare incontro a disabilità tali da impedire di condurre una vita normalmente attiva. Sono sempre più numerosi gli studi dedicati alle difficoltà che i soggetti obesi incontrano in diversi ambiti nelle attività quotidiane e in quelle funzionali, ADL/IADL (Activities of Daily Life, Instrumental Activities of Daily Life), con gravi ripercussioni in termini di disabilità. L’obesità è inoltre fortemente correlata al dolore articolare ed all’osteoartrosi, noti fattori determinanti disabilità, e rappresenta un fattore di rischio di disabilità indipendente dall’età, dal livello di attività fisica e da patologie croniche. Oltre alle note complicanze mediche, gli installment online loans studi sulla qualità della vita – molti condotti con strumenti attendibili e validi come lo SF36 – dimostrano un importante effetto negativo dell’obesità non solo nell’area delle limitazioni fisiche, ma anche in quella più generale dei disturbi psichici, del funzionamento generale, della produttività scolastica e lavorativa e dell’integrazione sociale. Analogamente, anche i disturbi dell’alimentazione sono malattie caratterizzate da una patogenesi multifattoriale e da una clinica complessa e variabile con un’elevata comorbosità somatica e psichica, con gravi conseguenze sul piano della disabilità e della qualità di vita complessiva, del funzionamento generale, della produttività scolastica e lavorativa e dell’integrazione sociale. La prevalenza dell’obesità ha raggiunto livelli tali da gravare in modo ingente sui bilanci della sanità. In Italia i costi sanitari diretti dell’obesità sono stimati dal Piano Sanitario Nazionale (PSN) 2003-2005 in circa 23 miliardi di euro l’anno. Ai costi sanitari diretti, si devono sempre aggiungere i costi sociali legati alla ridotta produttività lavorativa dei pazienti affetti da obesità e/o da disturbi dell’alimentazione (giorni di lavoro persi, inabilità ad alcune mansioni, incremento degli incidenti sul lavoro e del pensionamento anticipato), e i costi non direttamente quantificabili in termini economici, ma che rappresentano un vulnus sul piano dell’uguaglianza e delle pari opportunità: minor rendimento scolastico, discriminazione nel lavoro, difficoltà psicosociali, scadente qualità della vita etc. Anche i disturbi dell’alimentazione comportano  costi rilevanti, sia diretti (ricoveri ospedalieri ecc.) che indiretti (inabilità al lavoro, mortalità precoce, ecc.). In Germania tali costi sono stati stimati pari a 195 milioni di euro annui (73 per i costi diretti e 122 per i costi indiretti). Stime analoghe sono state fatte in Gran Bretagna e Australia. I costi valutati dal PSN per l’obesità (il discorso è analogo per i disturbi dell’alimentazione) sono quasi esclusivamente quelli dei ricoveri ospedalieri, necessari alla gestione delle emergenze e delle complicanze. Di fatto, non c’è la previsione di una presa in carico del paziente in fase precoce quando sarebbe ancora possibile prevenire, eliminare o ridurre comorbosità e disabilità. Tale approccio, non centrato sulla patologia di base, fa sì che all’evento acuto segua un progressivo peggioramento clinico-funzionale con un notevole aumento dei costi (prevedibile nella sua realtà, ma non nella sua entità), legati alla cronicizzazione delle disabilità. Sarebbe invece opportuno, e probabilmente anche vantaggioso, che le ingenti risorse impegnate nella cura delle complicanze siano spostate nella prevenzione delle stesse attraverso la cura delle patologie di base (obesità e disturbi dell’alimentazione).

 

FINALITA’

torna all’indice

Finalità del Corso sono l’acquisizione di competenze tecnico-professionali (conoscenze e competenze specifiche, evidence-based), di processo (valutazione e presa in carico) e di sistema (organizzazione di servizi e strutture dedicate) relativamente a obesità e DCA.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

torna all’indice

Obiettivi formativi del Corso saranno l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche, evidence-based, relative a obesità e DCA con riguardo particolare  ai processi di valutazione e presa in carico, all’organizzazione di servizi e strutture dedicate a pazienti con queste problematiche. Il tutto nel rispetto delle diverse professionalità.

 

PROGRAMMA

torna all’indice

Il programma è articolato su 4 giornate di lavoro dedicate alla definizione ed all’epidemiologia dell’obesità e dei DCA, all’inquadramento clinico-nutrizionale, funzionale e psicologico-psichiatrico dei pazienti affetti da queste patologie, alla descrizione degli interventi nutrizionali, funzionali e psicologico-psichiatrici, alle problematiche relative all’organizazzazione dei servizi assistenziali e della rete assistenziale.
Di seguito il dettaglio degli argomenti che saranno trattati:

1 GIORNATA
– Introduzione al corso, obiettivi, strumenti e metodologie di lavoro
– Definizione ed epidemiologia dell’obesità
– Definizione ed epidemiologia dei DCA

2 GIORNATA
– Inquadramento clinico-nutrizionale  di obesità e DCA
– Inquadramento funzionale e relativo alla QdV di obesità e DCA
– Inquadramento psicologico-psichiatrico di obesità e DCA

3 GIORNATA
– Intervento nutrizionale
– Intervento psicologico-psichiatrico
– Intervento psicologico-psichiatrico
– Intervento funzionale

4 GIORNATA
– Rete assistenziale
– Criteri di appropriatezza
– Organizzazione dei servizi assistenziali
– Conclusioni del Corso e prova finale

 

RESPONSABILE SCIENTIFICO/DIDATTICO

torna all’indice

Immagine1
Prof. Lorenzo Maria DONINI –  Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Scienza dell’Alimentazione ed in Statistica Sanitaria . Presta servizio, in qualità di Professore Associato presso l’Università di Roma “Sapienza” (SSD MED 49). E’ direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e Presidente del Corso di Laurea di Dietistica. Si è occupato  specificatamente dello studio di problematiche nutrizionali nel campo dei disturbi del comportamento alimentare, dell’obesità ed in area geriatrica. E’ autore di più di 120 lavori, comprese alcune review, nella maggior parte di casi pubblicati su riviste internazionali.  E’ Presidente “eletto” della SISDCA (Soc Italiana di Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare).

 

DOCENTI

torna all’indice

Foto armando cotugno
Prof.Armando COTUGNO – Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Psichiatria,è docente  presso diverse Scuole di Specializzazione in Psichiatria,Psicologia e Psicoterapia.Membro del San Francisco Psychotherapy Research Group,dal 1 agosto 2008 è Responsabile UOSD RM-E Disturbi del Comportamento Alimentare.E’ stato Referente nazionale della Ricerca: “Le buone pratiche di cura nei Disturbi del Comportamento Alimentare” (Accordo N° 200 del 28/12/07 – Ministero della Salute/CCM/POGAS/Regione Umbria; 2008-2010).

Prof. Lorenzo Maria DONINI –  Predetto.

Foto Eleonora Poggiogalle
Dott.ssa Eleonora POGGIOGALLE – Laureata in Medicina e Chirurgia e specializzanda in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università di Roma “Sapienza”.Ha partecipato a diversi progetti di ricerca e è autrice di numerosi what is a loan consolidation lavori, per lo più su riviste internazionali, dedicati alle problematiche metabolico-nutrizionali di obesità e DCA. La sua attività clinica si svolge presso l’Unità di Ricerca di Alimentazione e Nutrizione Umana del Dip di Medicina Sperimentale dell’Università di Roma “Sapienza”.

DESTINATARI

torna all’indice
Il corso è rivolto a Medici, Biologi, Dietisti, Farmacisti, Psicologi – Psicoterapeuti ed Assistenti Sociali.

 

Procedura E.C.M.

torna all’indice
Il Corso sarà registrato per il rilascio dei crediti formativi E.C.M.

 

DURATA E FREQUENZA

torna all’indice
Il corso ha una durata di 30 ore, suddivise in 4 giornate da 7 ore e 30 minuti.
Il calendario delle lezioni sarà disponibile a breve.

 

SEDE DEL CORSO

torna all’indice
Il corso avrà luogo presso l’Istituto di Alta Formazione, sito a Roma in via G. Baglivi, 6 – 1° Piano, Int.8.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

torna all’indice

ATTENZIONE: Per iniziare la pratica di iscrizione, occorre inviare SOLO la domanda di iscrizione e la documentazione richiesta. Non è necessario, al momento, effettuare il pagamento della quota di preiscrizione.
Sarà nostra premura informarVi circa i tempi e le modalità per effettuare il pagamento.

CONTATTARE LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA PER VERIFICARE QUALE E’ LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE DI PROPRIA COMPETENZA

A)    ISCRITTI SOGGETTI A QUOTA DI PARTECIPAZIONE CON BOLLO
La quota di partecipazione al corso è di € 445,00 (più bolli da € 2,00, se dovuti).
Tale quota dovrà  essere corrisposta:
– €  70,00 Quota di preiscrizione*
– €  375,00 Da versare in due soluzioni.

*Per iniziare la pratica di iscrizione, occorre inviare la domanda di iscrizione e la documentazione richiesta. La Segreteria Organizzativa contatterà telefonicamente o via mail per comunicare quando sarà necessario versare la quota di preiscrizione (pari a € 70.00).

Si informa che ciascuna delle suddette rate (fatta eccezione per la quota di preiscrizione) dovrà essere corrisposta con una maggiorazione di € 2,00 relativa all’imposta di bollo.

Oppure con sconto di € 50,00:

La quota di partecipazione al corso è di € 395,00 (più bolli da € 2,00, se dovuti).
Tale quota dovrà  essere corrisposta:
– €  70,00 Quota di preiscrizione*
-€   325,00 da versare entro il primo giorno di Corso

*Per iniziare la pratica di iscrizione, occorre inviare la domanda di iscrizione e la documentazione richiesta. La Segreteria Organizzativa contatterà telefonicamente o via mail per comunicare quando sarà necessario versare la quota di preiscrizione (pari a € 70.00).

B) ISCRITTI SOGGETTI A QUOTA DI PARTECIPAZIONE CON IVA
La quota di partecipazione al corso deve essere corrisposta  maggiorata dell’Iva (+22%):
La quota di partecipazione al corso è di € 542,90  ( €445,00 + € 97,90 Iva).
Tale quota dovrà  essere corrisposta:
– €  70,00 Quota di preiscrizione*
– €  472,90  Da versare in due soluzioni.

*Per iniziare la pratica di iscrizione, occorre inviare la domanda di iscrizione e la documentazione richiesta. La Segreteria Organizzativa contatterà telefonicamente o via mail per comunicare quando sarà necessario versare la quota di preiscrizione (pari a € 70.00).

Oppure con sconto di € 50,00:

La quota di partecipazione al corso è di € 481,90  (€ 395,00 + € 86,90 ).
Tale quota dovrà  essere corrisposta:
– €  70,00 Quota di preiscrizione*
-€   411,90  da versare entro il primo giorno di Corso

*Per iniziare la pratica di iscrizione, occorre inviare la domanda di iscrizione e la documentazione richiesta. La Segreteria Organizzativa contatterà telefonicamente o via mail per comunicare quando sarà necessario versare la quota di preiscrizione (pari a € 70.00).

 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE

torna all’indice

Come da regolamento (Art.1), la prenotazione ai corsi via e-mail o telefonica, non seguita da pagamento della quota di preiscrizione, è da ritenersi nulla.
Il pagamento della suddetta quota può essere effettuato secondo le seguenti modalità:

1. BONIFICO BANCARIO
Intestato a :
ISTITUTO DI ALTA FORMAZIONE
Coordinate bancarie:
UNICREDIT S.P.A.
IBAN: IT 23 U 02008 05212 000004805064
Dopo aver effettuato il bonifico è necessario:
–  specificare nella causale il nome del corso e il nominativo del partecipante;
– inviare la ricevuta di versamento tramite fax al numero 06 44.04.370, indicando sul fax:
1.  l’indirizzo e-mail,
2.  il recapito telefonico,
3.  i dati per la fatturazione – indirizzo, codice fiscale, P. IVA (se presente).
Ved. Regolamento d’Istituto Art. 2 punto 4.

2. VAGLIA POSTALE ORDINARIO
Intestato a:
ISTITUTO DI ALTA FORMAZIONE, Via G. Baglivi, 6 – 00161 – Roma
Dopo aver effettuato il vaglia è necessario:
–  specificare nella causale il nome del corso e il nominativo del partecipante;
– inviare la ricevuta di versamento tramite fax al numero 06 44.04.370, indicando sul fax:
1.  l’indirizzo e-mail,
2.  il recapito telefonico,
3.  i dati per la fatturazione – indirizzo, codice fiscale, P. IVA (se presente).
Ved. Regolamento d’Istituto Art. 2 punto 4.

3. PRESSO LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
in Via Giorgio Baglivi, 6 – 00161 – Roma. Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:30 alle ore 19:00 orario continuato.

 

DOCUMENTAZIONE

torna all’indice
Per completare la pratica amministrativa di iscrizione occorrerà far pervenire presso la Segreteria Organizzativa, per posta o mano, quanto segue:
1.  Domanda di iscrizione (clicca qui per scaricarla) compilata in tutti i campi richiesti e  firmata in originale.
2.  Fotocopia documento identità
3.  Fotocopia del Codice Fiscale e Partita IVA (se presente)
4.  Fotocopia del titolo di studio o autocertificazione
5.  Fotocopia iscrizione all’ordine
La documentazione di cui sopra dovrà pervenire alla Segreteria Organizzativa, in uno dei seguenti modi:
– per posta o a mano presso l’ISTITUTO DI ALTA FORMAZIONE, Via G. Baglivi, 6 – 00161 –     Roma;
– per e-mail al seguente indirizzo  formazione@iaform.it ;
– per fax allo 06.4404370.

 

INFORMAZIONI GENERALI

torna all’indice
– Contatti.
– Dove siamo.
– Regolamento d’Istituto (si consiglia di prenderne visione prima di procedere all’iscrizione).